
Cinquecento anni prima degli eventi di Mortal Kombat, l'imperatore Shao Kahn decise di conquistare il regno della Terra e di annetterlo al suo, l'Outworld. Raiden, dio del tuono e protettore della Terra, implorò gli Antichi Dei di dare ai terrestri la possibilità di difendersi dall'invasione. Fu così che nacque il Mortal Kombat, un torneo in cui si sfidano i migliori guerrieri delle fazioni in conflitto e che stabilisce la sorte dei regni. Il Grande Kung Lao sconfisse Shang Tsung, stregone di Shao Kahn, risparmiandogli però la vita. Infuriato per la sconfitta, l'imperatore imprigionò Shang Tsung nelle miniere di cobalto. Su richiesta di Raiden, Kung Lao deve ora addestrare una generazione di combattenti che prenderanno il suo posto come rappresentanti della Terra nel Mortal Kombat successivo. Il monaco formerà un'alleanza con altri due guerrieri: Siro, una guardia del corpo e Taja, una ladra.
S1 E22 • 22/05/1999
Shao Kahn si prepara ad affrontare Raiden. Il dio del tuono oltrepassa il portale e raggiunge l'imperatore in una dimensione situata tra il regno della Terra e Outworld, iniziando con lui un lungo dialogo; nel frattempo, i Sacerdoti oscuri, dei guerrieri fedeli a Shao Kahn, eliminano tutti i nemici dell'imperatore. I personaggi che vengono uccisi sono, nell'ordine, Reptile, Kiri, Mika, Quan Chi, Vorpax, Shang Tsung, Kitana, Siro, Taja e Kung Lao. Shao Kahn rivela a Raiden di aver aperto il portale per distrarre la sua attenzione in modo che i Sacerdoti potessero agire indisturbati. A questo punto i due iniziano il combattimento che, in un primo momento, vede prevalere Raiden. Proprio mentre sta per sferrare il colpo di grazia, il dio del tuono nota di aver perso i suoi poteri e Shao Kahn spiega che questo colpo di scena faceva parte del suo piano: il dialogo con Raiden serviva solo a fargli guadagnare tempo per trasferire se stesso e il dio del tuono in Outworld, dove Raiden non ha poteri. L'imperatore prende il sopravvento e sconfigge Raiden in pochi istanti. Poco dopo, Raiden, ormai inerme prigioniero dell'imperatore, viene condotto al suo cospetto. Shao Kahn lo sbeffeggia mostrandogli gli abiti e le armi dei guerrieri uccisi dai Sacerdoti, come se fossero trofei. L'imperatore costringe Raiden ad un'ultima umiliazione facendolo inginocchiare al suo cospetto e colpendolo al volto. La serie si conclude mostrando la residenza di Kung Lao, Siro e Taja ormai deserta e il medaglione di Kung Lao.
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