
La pellicola propone uno spaccato di storia della Firenze rinascimentale del 1400. Attraverso tre parti, di cui è diviso il film: si scoprirà come Cosimo de' Medici, detto Il Vecchio, riuscì nei primi anni del '400 a ad impadronirsi del potere temporale e delle menti dei cittadini con abili sotterfugi. Anche se ciò lo faceva per instaurare un nuovo governo migliore che renderà la città della Toscana una delle più fiorenti dell'Italia. Si verrà a conoscenza del suo esilio nel 1433 e del suo ritorno. Infine nell'ultima sequenza del film si tratta delle visione che aveva l'intellettuale Leon Battista Alberti riguardo ai costumi e alla cultura fiorentina alla corte dei Medici.

S1 E3 • 09/01/1973
Terza parte: Leon Battista Alberti: l'Umanesimo Con il personaggio di Leon Battista Alberti, scrittore, umanista e architetto, Roberto Rossellini esalta la potenza di Firenze del Rinascimento mediante lo sviluppo massimo della cultura, di nuove teorie di intellettuale e soprattutto di nuovi metodi di pittura e costruzione di palazzi, chiese, statue e quadri. Infatti Alberti introdusse nell'epoca dell'Umanesimo il nuovo ideale del Rinascimento, grazie all'arte. Dopo aver pubblicato il trattato De pictura che tratta di nuovi modelli per comporre disegni e nuove prospettive visive, prendendo spunto specialmente da Giotto, Leon Battista Alberti stringe amicizia con numerosi pittori contemporanei. Ma tra i suoi amici vi sono anche degli scultori e architetti tra i quali Filippo Brunelleschi il quale si ispirerà alle opere di Alberti per celebrare la potenza di Firenze costruendo l'enorme cupola ottagonale del Duomo di Santa Maria del Fiore.
Cast principale