
La città del futuro se non, addirittura, la città ideale: l'archistar giapponese Kenzo Tange aveva pensato a Librino come un'avveniristica appendice periferica di Catania, immersa nel verde. Il suo progetto però non arriva a vedere la luce e le costruzioni residenziali cominciate negli anni Settanta, mai terminate, lasciano spazio ad un progressivo degrado nel giro di pochi decenni.