Il cinema italiano tutto in piazza, arrampicati sopra le impalcature, in mezzo alla folla e davanti
alle fabbriche deserte, durante la manifestazione di Roma del 23 marzo (indetta dalla Cgil contro
la modifica dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori proposta dal governo Berlusconi e contro il
terrorismo a seguito dell'assassinio, rivendicato dalle BR, del prof. Marco Biagi [consulente del governo
per le modifiche sullo statuto dei lavoratori] e il 16 aprile, giorno dello sciopero generale. Un 'set' con
tre milioni di protagonisti ripresi dalle telecamere di 33 troupe e 49 registi, da Monicelli a Scola, da
Lizzani a Scimeca, dai Taviani a Pontecorvo, a Gregoretti, coordinati da Citto Maselli, per testimoniare,
documentare e raccontare giornate indimenticabili di lotta per difendere i diritti dei lavoratori