
"Un'utopia lontana"
Nella città di Ivrea si è realizzata un’utopia, ormai lontana nel tempo: quella della Olivetti, legata a doppio filo con la comunità locale. Un sogno industriale che se da una parte mirava inevitabilmente al successo e al profitto, dall’altra proponeva un progetto sociale che implicava una relazione del tutto nuova e compartecipativa tra imprenditore e operai, oltre a un rapporto fertile tra quella che era stata la “fabbrica in mattoni rossi” e la città stessa, capoluogo del Canavese.