
L’Armata Brancaleone (1965) e Brancaleone alle crociate (1969) sono stati due film che in Italia hanno fortemente inciso sull’idea dell’epoca medievale. Tutti e due i film sono stati tra i più grandi successi del cinema italiano del dopoguerra. L’idea originale dei due film è di rappresentare un’armata fatta di personaggi scalcinati e perdenti. Il protagonista è Vittorio Gassman nella parte di Brancaleone da Norcia, un improbabile cavaliere intriso di retorica cavalleresca, coraggioso ma goffo e inconcludente. Insomma, quasi un Don Chisciotte italiano, quindi più disincantato e amaro dell’originale. Notevoli nelle citazioni, da Kurosawa a Calvino, i film si propongono una rilettura della storia medievale, fuori dagli schemi dominanti all’epoca, proponendone una visione cupa e dissacrante.