
L'uscita de I 400 colpi di François Truffaut nel 1959 sconvolse il cinema mondiale. L'ormai classico ritratto di un'adolescenza tormentata introdusse un nuovo importante regista nel panorama cinematografico e fu il gesto inaugurale della rivoluzionaria Nouvelle Vague francese. Ma I 400 colpi non ha solo fatto conoscere al mondo il suo precoce regista, ha anche svelato la sua indelebile creazione: Antoine Doinel. Inizialmente ispirato allo stesso Truffaut, il personaggio di Doinel (interpretato dall'incontenibile e iconico Jean-Pierre Léaud) ricomparve in quattro film successivi che ritraevano consapevolmente la sua miriade di frustrazioni e di intrecci sentimentali dalla sua adolescenza burrascosa fino al matrimonio, ai figli, al divorzio e all'età adulta.