
Un horror-scifi con inevitabili suggestioni body-horror che è diventato un vero cult della cinematografia horror. Merito non solo del visionario regista di Rabid, Brood, ma anche dei bravi attori protagonisti Jeff Goldblum, Geena Davis e degli effetti speciali impressionanti. Il regista del secondo capitolo è Chris Walas. Il film comincia con una frenetica scena di parto. Vi ricordate che il Dr. Brandle aveva messo incinta la fidanzata Veronica? Ecco, si sono rotte le acque. Il bambino, Martin Brandle nasce, la madre muore e lui viene cresciuto in laboratorio per essere studiato come una cavia. Un’infanzia triste di cui il piccolo non si rende però molto conto, e per fortuna questo calvario dura poco, infatti al compimento del quinto anno di età, Martin, che è soggetto ad una crescita iper-velocizzata, si ritrova già nei panni di un giovane uomo e potrà condurre una vita normale in una casa tutta sua e nel laboratorio dove è cresciuto.